
“Make IT Green” è l’ultimo rapporto di Greenpeace che prende di mira le emissioni nocive per l’ambiente generate dal funzionamento dei server dedicati alle operazioni di stoccaggio su Internet. Sono certo che qualcuno, tra i lettori di questo Blog, potrebbe pensare ad uno scherzo, visto e considerato che domani è il giorno del fantomatico “Pesce d’Aprile”.
In effetti la questione sollevata dagli ambientalisti non è assolutamente campata in aria, considerando che oggi la sempre più capillare copertura della banda larga, sta di fatto gradualmente spingendo gli utenti ad abbandonare la consuetudine di salvare tutti i dati sul proprio Hard Disk, per destinarli invece ai server messi a disposizione dalla Rete. A questo proposito Greenpeace lancia l’allarme “cloud computing”: si tratta di una sorta di nube di informazioni digitali che causerebbe un innalzamento delle emissioni con effetto inquinante su scala planetaria.
Insomma la consuetudine, ormai diffusa, di salvare i propri dati sui server dei colossi internettiani non aiuta la lotta al cambiamento climatico. Da rilevare, comunque, che sotto accusa sarebbero anche gli smartphones e i tablets come l’Ipad, che avrebbero aumentato a dismisura il traffico in Rete e quindi l’accumulo d’informazioni. Sempre stando alla denuncia di Greenpeace, i server incriminati verrebbero alimentati principalmente a carbone, come nel caso di quelli di Facebook. Il colosso dei social-network è accusato di aver realizzato un gigantesco “data center” a Prineville, nell’Oregon (Usa), per il quale l’azienda di Mark Zuckerberg ha optato per l’economico, abbondante, ma altamente inquinante minerale. Le cifre diffuse da Greenpeace e rilevate da una ricerca condotta nei mesi scorsi dall’Agenzia di Protezione Ambientale degli Stati Uniti sono preoccupanti: il consumo delle apparecchiature, tra server e telecomunicazioni, dedicate a operazioni di cloud computing è cresciuto dal 2007 ad oggi del 300% circa, arrivando a generare consumi superiori a quelli di Francia, Germania, Canada e Brasile messi insieme.
Se vi interessa saperne di più sulle posizioni di Greenpeace, date un’occhiata qui: http://www.greenpeace.org/international/press/reports/make-it-green-cloud-computing.