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	<title>Commenti per Missioni digitali</title>
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	<description>Solo un altro blog targato Blog.testimonidigitali.it Blogs</description>
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		<title>Commenti su Pensieri sparsi dopo il Convegno, &#8220;istruzioni per l&#8217;uso&#8221; di Sergio Pillon</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/04/25/pensieri-sparsi-dopo-il-convegno%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-96</link>
		<dc:creator>Sergio Pillon</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 04:15:19 +0000</pubDate>
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		<description>Faccio alcune considerazioni sul commento di Paolo, avendo collaborato con P.Giulio all&#039;intervento sul &quot;digital divide&quot; in questo Blog. 

Anche in Italia ci sono segni di accelerazione per processo di &quot;Cittadinanza Digitale&quot;, come la chiamano i leader europei. Il codice della amministrazione digitale ne e&#039; un esempio: recentemente approvato rende progressivamente obbligatorio per le amministrazioni pubbliche il rapporto &quot;digitale&quot; interno alle amministrazioni e con i cittadini. Questo, oltre alla crescita del commercio elettronico ha portato la pubblicità on line a superare quella della carta stampata avvicinadosi alla televisione... 

I &quot;consumatori&quot; sono on line, i ragazzi sono on line, arriveranno presto le amministrazioni ed i cittadini. Anche se i numeri globali dicono che oggi sono solo il 47% della popolazione gli interessi economici in gioco dicono che parte importante delle spese del Paese sono decise utilizzando la rete. 

Inoltre il l&#039;era digitale è fatta non solo dalla rete ma di un nuovo linguaggio fatto anche dagli SMS, dal cellulare, dalla fotocamera digitale, dagli smartphone, dai lettori Mp3, dalle consolle di videogiochi, navigatori.... e mille altre cose (lo chiamano embedded computing il computer &quot;incorporato&quot; in un oggetto).

Filtrare gli articoli delle TV e dei giornali... l&#039;avevamo imparato ma ora la posta in gioco e&#039; ben piu&#039; alta: quando una persona si rivolge all&#039;oracolo della Rete, il motore di ricerca, questo trova e risponde con le idee... che ci sono. E&#039; ora che iniziamo nuovamente a far sentire le nostre di idee, sulla morale, sulla Fede, sul destino dell&#039;umanità, sui deboli, sui sofferenti, anche quando si cerca su Google una marca di cioccolata! I nostri figli ci sono ed e&#039; a loro che dobbiamo parlare, anche attraverso La rete e con i linguaggio dell&#039;era digitale, fatto anche dalle console dei videogiochi, dalla fotocamera, dagli sms, dai palmari. Sono in quel 47%, lo so per certo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio alcune considerazioni sul commento di Paolo, avendo collaborato con P.Giulio all&#8217;intervento sul &#8220;digital divide&#8221; in questo Blog. </p>
<p>Anche in Italia ci sono segni di accelerazione per processo di &#8220;Cittadinanza Digitale&#8221;, come la chiamano i leader europei. Il codice della amministrazione digitale ne e&#8217; un esempio: recentemente approvato rende progressivamente obbligatorio per le amministrazioni pubbliche il rapporto &#8220;digitale&#8221; interno alle amministrazioni e con i cittadini. Questo, oltre alla crescita del commercio elettronico ha portato la pubblicità on line a superare quella della carta stampata avvicinadosi alla televisione&#8230; </p>
<p>I &#8220;consumatori&#8221; sono on line, i ragazzi sono on line, arriveranno presto le amministrazioni ed i cittadini. Anche se i numeri globali dicono che oggi sono solo il 47% della popolazione gli interessi economici in gioco dicono che parte importante delle spese del Paese sono decise utilizzando la rete. </p>
<p>Inoltre il l&#8217;era digitale è fatta non solo dalla rete ma di un nuovo linguaggio fatto anche dagli SMS, dal cellulare, dalla fotocamera digitale, dagli smartphone, dai lettori Mp3, dalle consolle di videogiochi, navigatori&#8230;. e mille altre cose (lo chiamano embedded computing il computer &#8220;incorporato&#8221; in un oggetto).</p>
<p>Filtrare gli articoli delle TV e dei giornali&#8230; l&#8217;avevamo imparato ma ora la posta in gioco e&#8217; ben piu&#8217; alta: quando una persona si rivolge all&#8217;oracolo della Rete, il motore di ricerca, questo trova e risponde con le idee&#8230; che ci sono. E&#8217; ora che iniziamo nuovamente a far sentire le nostre di idee, sulla morale, sulla Fede, sul destino dell&#8217;umanità, sui deboli, sui sofferenti, anche quando si cerca su Google una marca di cioccolata! I nostri figli ci sono ed e&#8217; a loro che dobbiamo parlare, anche attraverso La rete e con i linguaggio dell&#8217;era digitale, fatto anche dalle console dei videogiochi, dalla fotocamera, dagli sms, dai palmari. Sono in quel 47%, lo so per certo!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Pensieri sparsi dopo il Convegno, &#8220;istruzioni per l&#8217;uso&#8221; di Nicoletta</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/04/25/pensieri-sparsi-dopo-il-convegno%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-95</link>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 16:26:45 +0000</pubDate>
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		<description>Gent.mo Padre Giulio,  ho notato, con stupore, che al Convegno appena concluso non c’è stato un Suo intervento ….Ciò mi ha portata a delle considerazioni. Certamente la rivoluzione tecnologica ha coinvolto non poco la Chiesa cattolica, ma non c’è il serio rischio che i Paesi più poveri rimangano tagliati fuori da queste nuove forme di comunicazione?
Penso, inoltre, che la Chiesa dei poveri( Lei mi insegna) soffre, soprattutto di un problema di squilibrio tra la scarsità dei mezzi e alcuni mezzi che comunque, arrivano e li travolgono. Utilizzare la comunicazione digitale al servizio dei poveri è un&#039;altra delle grandi sfide che la Chiesa si ritrova davanti!
Ritengo che essa giochi un ruolo importante in tal senso:  assicurare la comunicazione con le comunità svantaggiate e sarebbe, pertanto, auspicabile una sorta di “codice etico” . Una delle cose che la riflessione morale porta allo studio degli strumenti di comunicazione digitale è di pensare quali siano le sue &quot;divinità&quot;, ossia la loro preoccupazione ultima. Molti additano una preoccupazione in negativo, con &quot;divinità&quot; quali lascivia, sensazionalismo, voyeurismo, una teoria consumista della conoscenza, che promuove passività e incapacità di agire, pur di fronte di una crescita di informazione. Al contempo, si possono evidenziare delle &quot;divinità&quot; positive, vale a dire la comunicazione di opportunità e di sollecito all&#039;intervento e allo scambio. La Chiesa, dunque, è sì chiamata ad evangelizzare attraverso internet, ma ha, anche, il dovere di utilizzare tale mezzo per una ridistribuzione dei privilegi. Mostrare la condizione ineguale delle società significa offrire  un’opportunità sia ai giovani, sia  a chi ha potere decisionale di raggiungere coloro che sono meno fortunati, e di promuovere un significativo miglioramento delle loro condizioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.mo Padre Giulio,  ho notato, con stupore, che al Convegno appena concluso non c’è stato un Suo intervento ….Ciò mi ha portata a delle considerazioni. Certamente la rivoluzione tecnologica ha coinvolto non poco la Chiesa cattolica, ma non c’è il serio rischio che i Paesi più poveri rimangano tagliati fuori da queste nuove forme di comunicazione?<br />
Penso, inoltre, che la Chiesa dei poveri( Lei mi insegna) soffre, soprattutto di un problema di squilibrio tra la scarsità dei mezzi e alcuni mezzi che comunque, arrivano e li travolgono. Utilizzare la comunicazione digitale al servizio dei poveri è un&#8217;altra delle grandi sfide che la Chiesa si ritrova davanti!<br />
Ritengo che essa giochi un ruolo importante in tal senso:  assicurare la comunicazione con le comunità svantaggiate e sarebbe, pertanto, auspicabile una sorta di “codice etico” . Una delle cose che la riflessione morale porta allo studio degli strumenti di comunicazione digitale è di pensare quali siano le sue &#8220;divinità&#8221;, ossia la loro preoccupazione ultima. Molti additano una preoccupazione in negativo, con &#8220;divinità&#8221; quali lascivia, sensazionalismo, voyeurismo, una teoria consumista della conoscenza, che promuove passività e incapacità di agire, pur di fronte di una crescita di informazione. Al contempo, si possono evidenziare delle &#8220;divinità&#8221; positive, vale a dire la comunicazione di opportunità e di sollecito all&#8217;intervento e allo scambio. La Chiesa, dunque, è sì chiamata ad evangelizzare attraverso internet, ma ha, anche, il dovere di utilizzare tale mezzo per una ridistribuzione dei privilegi. Mostrare la condizione ineguale delle società significa offrire  un’opportunità sia ai giovani, sia  a chi ha potere decisionale di raggiungere coloro che sono meno fortunati, e di promuovere un significativo miglioramento delle loro condizioni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pensieri sparsi dopo il Convegno, &#8220;istruzioni per l&#8217;uso&#8221; di paolo</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/04/25/pensieri-sparsi-dopo-il-convegno%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-94</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 21:33:12 +0000</pubDate>
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		<description>Sempre interessanti le sue considerazioni caro p. Giulio. Vorrei sapere però cosa ne pensa di quello che ha scritto Umberto Folena su Avvenire (22/4/’10) quando dice, commentando Testimoni Digitali, che “Non c’è bisogno solo di una élite genialoide che pensi al posto degli altri. Abbiamo bisogno di un intero popolo che scopre il gusto, la fatica, il divertimento, la passione dell’abilità critica, un popolo capace di scegliere e non di essere scelto.” Non le pare questo un sogno in un paese come l’Italia dove sono ancora pochi i fruitori della rete? Secondo i dati rilevati da Eurisko fino al febbraio 2010 il numero totale di persone che accedono alla rete in Italia, anche occasionalmente, sarebbe salito a 23 milioni, che si riducono a 22 se si escludono gli accessi in situazioni esterne, come corsi di formazione, presso amici, in biblioteca o bar – e a 20 se si considerano le persone che dicono di collegarsi almeno una volta alla settimana. L’analisi dimostra che internet in Italia non è ancora “per tutti”, ma non è più “per pochi” come nel passato. Anche se a livelli ancora modesti rispetto a quelli dei paesi più avanzati. Ed è questo che mi preoccupa. Grazie se mi risponde.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre interessanti le sue considerazioni caro p. Giulio. Vorrei sapere però cosa ne pensa di quello che ha scritto Umberto Folena su Avvenire (22/4/’10) quando dice, commentando Testimoni Digitali, che “Non c’è bisogno solo di una élite genialoide che pensi al posto degli altri. Abbiamo bisogno di un intero popolo che scopre il gusto, la fatica, il divertimento, la passione dell’abilità critica, un popolo capace di scegliere e non di essere scelto.” Non le pare questo un sogno in un paese come l’Italia dove sono ancora pochi i fruitori della rete? Secondo i dati rilevati da Eurisko fino al febbraio 2010 il numero totale di persone che accedono alla rete in Italia, anche occasionalmente, sarebbe salito a 23 milioni, che si riducono a 22 se si escludono gli accessi in situazioni esterne, come corsi di formazione, presso amici, in biblioteca o bar – e a 20 se si considerano le persone che dicono di collegarsi almeno una volta alla settimana. L’analisi dimostra che internet in Italia non è ancora “per tutti”, ma non è più “per pochi” come nel passato. Anche se a livelli ancora modesti rispetto a quelli dei paesi più avanzati. Ed è questo che mi preoccupa. Grazie se mi risponde.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Pensieri sparsi dopo il Convegno, &#8220;istruzioni per l&#8217;uso&#8221; di Padre Giulio Albanese</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/04/25/pensieri-sparsi-dopo-il-convegno%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-93</link>
		<dc:creator>Padre Giulio Albanese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 20:24:42 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Michele, il fatto stesso che lei abbia questa &quot;curiosità&quot; rispetto all&#039;impegno della Chiesa nell&#039;Era Digitale mi pare posa essere considerato un successo per coloro che hanno organizzato il Convegno. Inoltre grazie per aver visitato questo Blog!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Michele, il fatto stesso che lei abbia questa &#8220;curiosità&#8221; rispetto all&#8217;impegno della Chiesa nell&#8217;Era Digitale mi pare posa essere considerato un successo per coloro che hanno organizzato il Convegno. Inoltre grazie per aver visitato questo Blog!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Pensieri sparsi dopo il Convegno, &#8220;istruzioni per l&#8217;uso&#8221; di Michele</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/04/25/pensieri-sparsi-dopo-il-convegno%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-92</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 20:19:50 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono un credente ma ho molta stima nei missionari, particolarmente i saveriani. trovo ragionevoli le sue considerazioni su internet e la missione anche se penso che la chiesa abbia necessità di rinnovamento. circa il convegno testimoni digitali ho l&#039;impressione che sia stata una cosa seria, leggendo commenti vari sulla rete. Riguardo al sito di testimoni digitali, il suo blog è forse quello piu&#039; missionario perche&#039; parla anche ai laici che non mettono piede in chiesa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono un credente ma ho molta stima nei missionari, particolarmente i saveriani. trovo ragionevoli le sue considerazioni su internet e la missione anche se penso che la chiesa abbia necessità di rinnovamento. circa il convegno testimoni digitali ho l&#8217;impressione che sia stata una cosa seria, leggendo commenti vari sulla rete. Riguardo al sito di testimoni digitali, il suo blog è forse quello piu&#8217; missionario perche&#8217; parla anche ai laici che non mettono piede in chiesa</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pensieri sparsi dopo il Convegno, &#8220;istruzioni per l&#8217;uso&#8221; di Luigi Franzelli</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/04/25/pensieri-sparsi-dopo-il-convegno%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-91</link>
		<dc:creator>Luigi Franzelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 20:07:28 +0000</pubDate>
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		<description>ho seguito alcune fasi del convegno su Internet. Interessante ma non capisco come mai non sia stato dato spazio ai missionari. voi siete i pionieri della rete e avete molto da insegnare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho seguito alcune fasi del convegno su Internet. Interessante ma non capisco come mai non sia stato dato spazio ai missionari. voi siete i pionieri della rete e avete molto da insegnare</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Pensieri sparsi dopo il Convegno, &#8220;istruzioni per l&#8217;uso&#8221; di miglioranza</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/04/25/pensieri-sparsi-dopo-il-convegno%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-90</link>
		<dc:creator>miglioranza</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 19:07:48 +0000</pubDate>
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		<description>Il convegno mi ha molto appassionata e mi ha aperto orizzonti qualificati per comunicare il &quot;vangelo in un mondo che cambia&quot;. Essere per esserci, mi sono sentita chiamata a vivere una autentica testimonianza attraverso la rete che  quotidianamente uso nel mondo della scuola statale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il convegno mi ha molto appassionata e mi ha aperto orizzonti qualificati per comunicare il &#8220;vangelo in un mondo che cambia&#8221;. Essere per esserci, mi sono sentita chiamata a vivere una autentica testimonianza attraverso la rete che  quotidianamente uso nel mondo della scuola statale.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Missionari, “Testimoni Digitali” di pasquale castrilli</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/04/21/missionari-%e2%80%9ctestimoni-digitali%e2%80%9d/comment-page-1/#comment-86</link>
		<dc:creator>pasquale castrilli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 16:29:21 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti la connettività in alcuni paesi del sud del mondo è davvero precaria. Scrivo questo post da Dakar, capitale del Senegal. In questa nazione le rioprse che la rete offre sono notevoli. Anche in periferia ci sono linee buone e veloci, ma basta spostarsi qualche centuinaio di chilometri a sud, in Guinea Bissau, per rendersi conto di quanto sia difficile l&#039;accesso alla rete.
A Bissau, la capitale, è ancora possibile qualcosa, ma se ci si allontana solo un pò iniziano i problemi. Alcuni risolvono con connessioni satellitari, ma i costi sono davvero eccessivi. Visitando la Guinea Bissau mi tornava in mente quando da studente di comunicazioni leggevo che l&#039;elettricità è la vera invenzione che ha rivoluzionato il pianeta. Credo sia proprio vero. Con o senza telefonino la vita cambia, con o senza internet la vita cambia, ma con o senza l&#039;elettricità la vita cambia davvero tanto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti la connettività in alcuni paesi del sud del mondo è davvero precaria. Scrivo questo post da Dakar, capitale del Senegal. In questa nazione le rioprse che la rete offre sono notevoli. Anche in periferia ci sono linee buone e veloci, ma basta spostarsi qualche centuinaio di chilometri a sud, in Guinea Bissau, per rendersi conto di quanto sia difficile l&#8217;accesso alla rete.<br />
A Bissau, la capitale, è ancora possibile qualcosa, ma se ci si allontana solo un pò iniziano i problemi. Alcuni risolvono con connessioni satellitari, ma i costi sono davvero eccessivi. Visitando la Guinea Bissau mi tornava in mente quando da studente di comunicazioni leggevo che l&#8217;elettricità è la vera invenzione che ha rivoluzionato il pianeta. Credo sia proprio vero. Con o senza telefonino la vita cambia, con o senza internet la vita cambia, ma con o senza l&#8217;elettricità la vita cambia davvero tanto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dove sta andando Internet? di DAVID</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/02/17/dove-sta-andando-internet/comment-page-1/#comment-85</link>
		<dc:creator>DAVID</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 16:14:50 +0000</pubDate>
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		<description>Have bookmarked your site and will be back to visit.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Have bookmarked your site and will be back to visit.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Internet può renderci stupidi? di stephanie meyer</title>
		<link>http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/2010/02/28/internet-puo-renderci-stupidi/comment-page-1/#comment-79</link>
		<dc:creator>stephanie meyer</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 03:34:49 +0000</pubDate>
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		<description>hey fantastic little website you got here</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hey fantastic little website you got here</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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